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Come preparare la moto per il trasporto: documenti, imballaggio, checklist

Borse smontate, libretto a portata di mano, pagamento già saldato. Quando l'autista arriva, la moto deve essere pronta a salire sul furgone: ogni accessorio lasciato al suo posto è un rischio in più durante il viaggio e, nel peggiore dei casi, un danno che l'assicurazione non copre. Sapere come preparare la moto per il trasporto richiede dieci minuti di lettura e un'ora di lavoro pratico. Questa è la checklist che diamo ai nostri clienti, punto per punto.

Proprietario che smonta borse e accessori dalla moto in garage prima del trasporto

I documenti necessari per spedire una moto

Qui la sorpresa è in positivo: serve solo il libretto di circolazione, e va bene anche in copia. Nessun contratto da stampare, nessun modulo cartaceo da compilare al ritiro.

La delega di solito non serve. C'è un'eccezione che vale la pena conoscere: alcune concessionarie la richiedono per consegnare la moto a un trasportatore. Se hai comprato in concessionaria e il ritiro avviene lì, chiedi prima al venditore se vuole una delega scritta. Una telefonata evita un ritiro a vuoto.

Lettera di vettura e DDT: chi li prepara

La lettera di vettura, cioè il documento di trasporto (DDT) che accompagna la moto durante il viaggio, non devi prepararla tu: è il documento del vettore. Ti riguarda in un momento preciso, la consegna: eventuali danni vanno annotati proprio sul DDT al momento della riconsegna, come previsto dai nostri Termini di servizio. Ne parliamo nella guida su assicurazione e danni nel trasporto moto.

Imballaggio moto per trasporto: cosa si smonta e cosa resta

Il punto dove i clienti sbagliano più spesso. La regola FAST è netta: si smonta tutto quello che è smontabile.

  • - Borse laterali e bauletto: via dal veicolo, sempre.

  • - Navigatore e supporti: smontati.

  • - Parabrezza: si smonta anche lui. Sulla moto resta solo il cupolino.

  • - Specchietti: restano montati solo quelli non smontabili.

Perché tanta severità? Perché l'assicurazione vettoriale non copre bauletti, valigie, specchietti e parabrezza non messi in sicurezza. Un bauletto lasciato montato viaggia a rischio tuo, non nostro.

Gli accessori smontati viaggiano volentieri insieme alla moto, a due condizioni: imballati e contrassegnati con la targa del veicolo. Uno scatolone con scritto sopra la targa, nastro adesivo abbondante, ed è fatta.

La moto in sé invece non va imballata: al ritiro deve presentarsi libera da coperture, cellophane o protezioni fai da te. Sul furgone viaggia ancorata con cinghie e sistemi dedicati, e l'autista deve poterla ispezionare e movimentare senza ostacoli. L'imballaggio riguarda gli accessori, mai il mezzo.

Un avviso pratico: gli accessori non dichiarati in fase di preventivo e presentati a sorpresa al ritiro vengono addebitati e saldati sul momento, con una piccola penale per la mancata comunicazione. Dichiarare tutto prima costa meno ed evita discussioni sul marciapiede.

Serbatoio, chiavi, allarme

Tre voci che ogni guida sulla preparazione della moto cita, e su cui vale una premessa: le regole precise le trovi nelle istruzioni che ricevi da FAST dopo la conferma.

  • - Serbatoio: in riserva o quasi a secco, mai pieno. Sul fronte legale la situazione è più serena di quanto si legga in giro: la normativa internazionale sulle merci pericolose (ADR, disposizione speciale 666, verificata a luglio 2026) esenta i veicoli trasportati come carico dalle altre prescrizioni ADR, a patto che non ci siano perdite di carburante e che il mezzo viaggi ben ancorato in posizione verticale. Un livello massimo di benzina la norma non lo fissa. Il serbatoio scarico resta comunque la prassi che chiediamo: meno peso da manovrare sulla rampa e meno vapori in un furgone chiuso. Se la tua moto ha il rubinetto della benzina, chiudilo.

  • - Chiavi: restano a te, se preferisci. Consegnarle all'autista non è obbligatorio. Quello che serve davvero è lo sterzo sbloccato al momento del carico, perché la moto va spinta sulla rampa e sistemata nel furgone.

  • - Allarme e antifurto: da disattivare prima del ritiro, sempre. Un antifurto che scatta a ogni sobbalzo per centinaia di chilometri scarica la batteria e non protegge nulla: la moto viaggia in un furgone chiuso e nelle soste sta in deposito videosorvegliato.

Un consiglio che invece vale sempre: fotografa la moto prima del ritiro. Quattro scatti dai quattro lati, più un dettaglio di eventuali graffi già presenti, con la data visibile nei metadati del telefono. In caso di contestazione alla consegna, le foto fanno la differenza tra una pratica rapida e un braccio di ferro.

Il giorno del ritiro: come funziona l'appuntamento

Il ritiro non è "passiamo in settimana". Funziona così: 48 ore prima ricevi un messaggio WhatsApp con giorno e fascia oraria precisa. Le fasce non sono concordabili, perché il servizio opera su tratte e calendari fissi: è il motivo per cui i prezzi restano quelli che sono. L'autista poi ti chiama 30 minuti prima di arrivare, così non passi la mattinata alla finestra.

Il carico avviene su strada pubblica, pianeggiante e accessibile ai furgoni. L'autista non entra in proprietà private, cortili o garage: porta la moto sul marciapiede o in strada, pronta davanti al portone.

E se la moto non parte? La ritiriamo lo stesso, purché sia rotolabile, cioè con le ruote libere di girare. Se non rotola va detto prima del preventivo: si valuta insieme un trasporto dedicato. Tutti i dettagli nella guida al trasporto di moto non marcianti o incidentate.

Attenzione all'assenza: chi non si fa trovare al ritiro paga una penale del 100% del trasporto. La fascia oraria comunicata su WhatsApp non è indicativa, è l'appuntamento.

Pagamento e conferma: prima si salda, poi si parte

L'ordine delle cose in FAST è fisso: il trasporto è confermato nel momento in cui arriva il pagamento, e il pagamento va fatto prima della data di ritiro. Niente caparre, niente PayPal: un solo pagamento, con bonifico bancario o carta, e la moto entra in programmazione.

Alla conferma, compilando il modulo di accettazione, ricevi in automatico il codice di tracking: lo segui su tracking.fastautotrasporti.it dal ritiro alla consegna.

Sui tempi: tra ritiro e consegna passano fino a 7-10 giorni lavorativi con il servizio standard. Stessa provincia in giornata, urgenze in 24/48 ore. Per Sicilia e Sardegna il traghetto è incluso nel preventivo, senza sorprese in fattura. Se ti stai ancora orientando sui costi, la guida ai prezzi del trasporto moto mette in fila tutte le variabili.

La checklist finale, in ordine

  1. 1. Preventivo accettato e pagamento saldato (bonifico o carta) prima della data di ritiro.

  2. 2. Libretto pronto, anche in copia.

  3. 3. Se ritiri in concessionaria: chiesto se serve la delega.

  4. 4. Borse, bauletto, navigatore e parabrezza smontati; sulla moto restano cupolino e specchietti non smontabili.

  5. 5. Accessori imballati e contrassegnati con la targa, tutti dichiarati in preventivo.

  6. 6. Moto libera da imballaggi e coperture.

  7. 7. Moto non marciante? Verificato che sia rotolabile e comunicato prima.

  8. 8. Foto della moto dai quattro lati, con data.

  9. 9. Appuntamento ricevuto su WhatsApp 48 ore prima: giorno e fascia segnati.

  10. 10. Moto in strada pubblica accessibile al furgone all'orario indicato.

Dieci punti, nessuno difficile. Il grosso del lavoro è smontare gli accessori: il resto è organizzazione. Per il quadro completo su come funziona una spedizione dall'inizio alla fine, dal preventivo alla consegna, c'è la guida madre: spedire una moto.

Domande frequenti

Quali documenti servono per spedire una moto?

Solo il libretto di circolazione, e basta anche una copia. Non servono contratti firmati, moduli doganali o pratiche particolari per i trasporti nazionali. La delega di norma non è richiesta: fa eccezione qualche concessionaria, che la vuole prima di consegnare la moto al trasportatore. Se il ritiro avviene in concessionaria, chiedi al venditore prima di fissare la data. Il documento di trasporto (DDT) lo prepara il vettore, non il cliente: a te interessa solo alla consegna, dove si annotano eventuali danni.

Devo imballare la moto prima del trasporto?

No, al contrario: la moto va consegnata libera da imballaggi, coperture e protezioni fai da te. Sul furgone viaggia ancorata con cinghie e sistemi dedicati, e l'autista deve poterla ispezionare al carico. Quello che va imballato sono gli accessori smontati: borse, bauletto, navigatore e parabrezza vanno in scatole contrassegnate con la targa della moto e viaggiano insieme al mezzo. Un accessorio lasciato montato non è coperto dall'assicurazione vettoriale se non è messo in sicurezza.

Posso lasciare bauletto e borse montati?

No. Bauletto, borse laterali, navigatore e parabrezza si smontano sempre: sulla moto restano solo il cupolino e gli specchietti non smontabili. Il motivo è assicurativo prima che pratico: la copertura vettoriale esclude gli accessori non messi in sicurezza, quindi un bauletto montato viaggerebbe a rischio del cliente. Smontati e imballati, gli accessori viaggiano tranquillamente nello stesso furgone. Ricordati di dichiararli in fase di preventivo: quelli presentati a sorpresa al ritiro vengono addebitati sul momento con una piccola penale.

La moto non si accende: posso spedirla lo stesso?

Sì, a una condizione: deve essere rotolabile, con le ruote libere di girare, perché il carico avviene spingendola sulla rampa. Una moto ferma da anni, incidentata o senza batteria si trasporta senza problemi se rotola. Se le ruote sono bloccate, va comunicato prima del preventivo: in quel caso si valuta insieme un trasporto dedicato con mezzi adeguati. Segnalarlo dopo, al momento del ritiro, significa rischiare un carico impossibile e la relativa penale.