
Ritiro a domicilio in tutta la provincia
Trasporto moto Lecco
Ritiro e consegna a domicilio, moto assicurate su furgoni dedicati.
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A Lecco la passione per le due ruote ha un indirizzo preciso: Mandello del Lario, dove dal 1921 si costruiscono le Moto Guzzi. Tra collezionisti, restauri e compravendite d’epoca, di moto qui ne girano parecchie. FAST le sposta con ritiro a domicilio e consegna alla porta, dal capoluogo e dal ramo orientale del lago alla Valsassina e alla Brianza lecchese, fino a ogni angolo d’Italia.
Perché scegliere FAST a Lecco
Assicurazione vettoriale inclusa, polizza All Risk su richiesta
Ritiro e consegna a domicilio, anche moto non marcianti
Aggiornamenti sullo stato del trasporto in ogni fase
Trasporto moto a Lecco e sul ramo del lago
Il giro è semplice: ritiro sul posto, foto del mezzo, ancoraggio a regola d’arte e viaggio nel furgone riservato alle moto fino alla porta d’arrivo. Il trasporto moto a Lecco copre il capoluogo stretto tra lago e Resegone, la sponda orientale con Mandello e Bellano, la Valsassina, la Brianza lecchese di Merate e Casatenovo, la Valle San Martino di Calolziocorte e l’Alto Lago fino a Colico.
Tra lago e monti, sulla Super 36
La SS36 del Lago di Como e dello Spluga è la dorsale di tutto: da Milano risale la Brianza, attraversa Lecco e fila verso la Valtellina tra gallerie e viadotti sull’acqua. Chi la usa il sabato mattina conosce le sue code; noi la battiamo nei giorni e negli orari giusti, e dove la superstrada non arriva saliamo con la provinciale, fino al tornante di casa tua. La vecchia SP72 a filo di lago resta la strada di casa per Abbadia, Mandello e Lierna: stretta, bella, vissuta. In un territorio così verticale il ritiro a domicilio non è un vezzo: ti evita di scendere a valle con una moto magari ferma da mesi.
Mandello, la patria della Moto Guzzi
Poche province al mondo hanno un cuore motociclistico così: a Mandello del Lario l’Aquila costruisce moto dal 1921, con il museo dentro lo stabilimento di via Parodi e generazioni di operai e collaudatori cresciuti tra il lago e la Grigna. Attorno alla fabbrica vive un indotto di officine, restauratori e collezionisti che non ha uguali. Per noi significa un lavoro particolare: le Guzzi d’epoca, che viaggiano verso acquirenti e raduni in tutta Italia, ancorate come si deve e coperte da assicurazione.
Per una Guzzi o per qualsiasi moto
Un Falcone diretto a un collezionista, una V7 comprata su annuncio, un usato qualsiasi dalla Brianza: la trafila non cambia. Furgone chiuso, copertura vettoriale di serie, All Risk per i mezzi di pregio, rampe per le moto bloccate o incidentate, e date di carico e arrivo dette prima. Se una data non torna, si sposta prima, non si manca. Tu prepari la moto e le chiavi, il resto è compito nostro. Se il mezzo è un pezzo raro, di valore e copertura parliamo prima, così al carico non ci sono sorprese per nessuno.
Settembre a Mandello: quando il paese si riempie di aquile
Ogni settembre Mandello diventa la capitale mondiale dei guzzisti: l’Open House apre i cancelli dello stabilimento e il motoraduno internazionale porta sul lungolago decine di migliaia di moto da mezza Europa. In quei giorni la SP72 è un serpente cromato e trovare un parcheggio è un’impresa. È anche il periodo in cui il mercato delle Guzzi si scalda: si compra, si vende, si riporta a casa il pezzo cercato per anni. Noi in quelle settimane lavoriamo con appuntamenti calibrati: il ritiro si fissa a orari in cui il paese respira, oppure si sposta di qualche giorno, e la moto arriva a destinazione senza fretta e senza graffi. Per chi compra al raduno e riparte in aereo o in treno, il trasporto verso casa è la chiusura naturale del cerchio.
Colico, dove il lago diventa strada per le Alpi
In cima al Lario, Colico è lo snodo dell’Alto Lago: qui la SS36 prosegue verso la Valchiavenna e lo Spluga mentre la SS38 piega in Valtellina, e d’estate il paese fa da porta ai passi alpini. Sul suo piano si concentrano seconde case, campeggi e rimessaggi, con il solito andirivieni stagionale di moto e scooter che salgono a giugno e scendono a settembre. Li spostiamo noi, con date concordate in anticipo, e serviamo allo stesso modo Dervio, Dorio e i paesi della corniche orientale, dove le rampe dei box scendono ripide verso la provinciale. Un indirizzo preciso è tutto quello che ci serve.
Culmine di San Pietro: l’unico valico verso la Val Taleggio
Da Ballabio si sale al Colle di Balisio e si entra in Valsassina, la conca di Barzio, Introbio e Primaluna dietro le Grigne. In fondo, da Moggio, parte la strada del Culmine di San Pietro, 1.258 metri: l’unico valico carrozzabile che scavalca verso la Val Taleggio e il Bergamasco, un nastro stretto e boscoso che i motociclisti locali considerano la palestra di casa. Sono paesi di montagna veri, dove il porta a porta vale doppio: la moto si carica nel piazzale sotto casa, senza viaggi a vuoto verso Lecco. Il preventivo è gratuito: dicci dove sta la moto, anche all’ultimo tornante della valle, e ti diciamo cifra e date.
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